Questo prototipo da addestramento fu reallizzato nel 1938 dalla Caproni Taliedo su progetto ing. Raffaele Conflenti quale possibile sostituto del celebre Caproncino. L'aereo non ricevette mai alcuna matricola militare in quanto, con tutta probabilità, frutto di un'autonoma iniziativa della ditta.
Si trattava di un biplano monoposto monomotore con fusoliera dalla struttura in tubi d’ acciaio saldato e rivestimento in tela. Il carrello era fisso con caratteristici ammortizzatori oleodinamici a lunga corsa. Le ali avevano struttura interamente lignea rivestita in tela; come sul precedente Ca.100, l'ala inferiore presentava apertura maggiore di quella superiore. Gli alettoni erano montati sulla sola ala inferiore, ma il bordo d'uscita di quella superiore era dotata di un'aletta di compensazione con comando manuale. Il motore era un Walter Minor a 4 cilindri in linea, raffreddato ad aria e con elica binala in legno.
Il Ca.163 fu realizzato a Taliedo con l'intenzione di farvi seguire una produzione presso uno stabilimento minore del gruppo Caproni, ma in effetti non fu riprodotto in serie. Dalla sua base venne però successivamente derivato il biposto Ca.164, propulso dal più potente motore Alfa Romeo 115bis da 185 cavalli e costruito in 280 esemplari ed impiegato per addestramento e collegamento nel corso della seconda guerra mondiale. L'Armée de l'Air francese ordinò 100 Ca.164, consegnati solo in parte per l'entrata in guerra dell'Italia.
Per un curioso scherzo del destino, alla seconda guerra mondiale sopravvisse non un Ca.164 ma l'unico Ca.163. Ne fu tentata senza successo l'immatricolazione civile, testimoniata dalle marche I-WEST presenti sulla fusoliera e le ali durante l'esposizione al Museo Caproni di Vizzola Ticino. L'esemplare è un tipico rappresentante di biplano leggero, categoria di notevole diffusione tra le due guerre mondiali.
Il Ca. 163 tra i primi aerei restaurati dalla Masterfly di Rovereto nel 1989, risultando in buone condizioni generali. Quando fu smontato in ogni suo elemento e minuziosamente controllato: tutti gli impianti ed il motore sono ancora in ottime condizioni, tanto che non sarebbe impossibile il ritorno in volo. A parte qualche strumento, risultavano mancanti solamente le eleganti carenature del carrello d’atterraggio, che furono pertanto ricostruite.
La colorazione uniformemente argentea è quella tipica dei prototipi, mentre le lettere CT nel cerchio indicano la realizzazione dell'aereo presso la Caproni di Taliedo.
Caratteristiche
Apertura alare non rilevata
Lunghezza non rilevata
Altezza non rilevata
Motore Walter Miltor
Potenza 110 c v
Peso a vuoto non rilevato
Velocità massima non rilevata