Mostra temporanea: SEARCH AND RESCUE

IL PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra si compone di due sezioni: una narrativa-espositiva ed una interattiva.

Quali furono i primi elicotteri impiegati? Chi erano i primi piloti e quale tipo di missioni svolgevano?
A queste ed altre curiosità dà risposta la parte narrativa del percorso espositivo, che permette di ricomporre la storia del Nucleo Elicotteri trentino.
Inedita documentazione originale e suggestive foto storiche illustrano le tappe fondamentali attraverso le quali si è sviluppata l’attività del Nucleo, dalla sua fondazione nel 1958 fino ai giorni nostri.
Parlando della flotta attuale, non poteva mancare un riferimento concreto agli aeromobili attualmente in uso: i due AS 350 B3 Ecureuil e i due AS 365 N3 Dauphin.
Grazie alla collaborazione con Helicopters Italia, in mostra è possibile vedere da vicino – e, in taluni casi, persino toccare con mano! – i principali componenti meccanici di “Scoiattoli” e “Delfini”.
È inoltre possibile osservare il funzionamento del turbomotore che equipaggia i suddetti due modelli di elicottero grazie alla presenza, lungo il percorso della mostra, del mock-up del motore Arriel 2, gentilmente concesso per l’occasione dalla ditta francese Turbomeca che produce i propulsori di Ecureuil e Dauphin.

Intervento invernale su piste da sci con atterraggio al Passo Lusia. Sullo sfondo si riconosce il gruppo delle Pale di S. Martino.


In più, un filmato documentativo delle diverse tipologie di intervento – appositamente realizzato dall’Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento in occasione dell'esposizione – illustra ai visitatori l’attività del Nucleo nell'ambito delle due grandi macroaree di intervento: l’elisoccorso e il lavoro aereo.

Completa il percorso della mostra una sezione interattiva: diverse postazioni di simulazione dedicate agli aeromobili che hanno fatto la storia del Nucleo trentino e la cabina di un Bell 206 permettono di sperimentare il volo in elicottero pur restando con i piedi per terra.
Per i più avventurosi, un simulatore su piattaforma mobile a sei gradi di libertà permette di volare a bordo di una vera cabina di elicottero Robinson 22, messa a disposizione per l’occasione da Italfly.
Anche i più piccoli trovano di che appagare la loro curiosità, grazie ad un grande elicottero giallo e rosso a bordo del quale imparare i comandi di volo.
Infine, merita di essere citato l’elicottero Agusta Bell 47 G che torna ad essere esposto all’interno degli spazi del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni.
L’AB 47 è il primo modello di elicottero prodotto industrialmente nel nostro Paese: nel 1950 la Bell prese contatti con varie industrie aeronautiche italiane per la cessione della licenza di produzione del suo elicottero e nell’agosto del 1952 la ditta “Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta” di Cascina Costa si aggiudicò i diritti di produzione per il mercato italiano ed europeo. Due anni più tardi volava il primo AB 47 e nel 1956 veniva presentata la versione G, evoluzione del modello base messo in produzione nel ’54.
Il modello AB 47 J – come i primi elicotteri del Nucleo trentino – deriva dal modello G e si differenzia da quest’ultimo per la trave di coda carenata anziché a traliccio.