Anche il Reggiane Re 2005, entrato in servizio nella seconda fase del conflitto, è conservato allo stato di frammento: il troncone di coda del Re. 2005 matricola militare M.M. 092351 esposto al Museo è il solo frammento originale conosciuto al mondo. Tale esemplare fu collaudato presso le Officine Reggiane nel giugno 1943, per poi essere inviato alla base di Capodichino, presso Napoli, dove fu dipinto con il numero di squadriglia (la 362a) il numero individuale (2) e il distintivo del 22° Gruppo da caccia, il famoso “Spauracchio”.

Non si conosce nel dettaglio l’impiego operativo dell’esemplare 092351, ma certamente cessò di volare prima dell’8 settembre 1943 e si salvò almeno parzialmente dalle successive distruzioni. Rinvenuto nell’immediato dopoguerra a Capodichino, fu consegnato all’Istituto Costruzioni Aeronautiche dell’Università di Napoli ove fu sezionato ed utilizzato a scopo didattico. Quel che resta del velivolo fu quindi riconosciuto ed acquisito al Museo negli anni Settanta.

Accanto a questi rari esempi di archeologia aeronautica, volutamente presentati allo stato frammentario nel rispetto della loro rarità ed originalità, filmati con ricostruzioni – osservabili in 3D attraverso gli appositi occhialini – mostrano i velivoli nella loro interezza fisica e ne ripropongono l’aspetto attraverso le colorazioni originarie
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